domenica 24 aprile 2011

se tromper

[...] l'Histoire ou la Légende finiront par me donner raison, ce qui n'aura d'ailleurs plus aucun sens, puisque le temps cautionne tout, puisque chaque erreur et chaque vice aura son âge d'or, puisque se tromper est toujours une question d'époque.

Amelié Nothomb, Le sabotage amoureux

martedì 22 marzo 2011

giovinezza...

"peter pan ha la sindrome di giorgio"

domenica 13 marzo 2011

Piacere

Non volete venire con me a vedere dall'interno la vostra barca, Avete detto che era vostra, Scusate, è stato solo perché mi piaceva, Piacere è probabilmente il miglior modo di possedere, possedere dev'essere il peggior modo di piacere.

José Saramago, Il racconto dell'isola sconosciuta

sabato 5 marzo 2011

sempre lì

"sei una brutta persona e andrai all'inferno"

mercoledì 23 febbraio 2011

fazzoletti

"devi dire a g che le mie amiche non sono dei fazzoletti usa e getta... non le ha nemmeno chiesto il numero!"

mercoledì 26 gennaio 2011

la coscienza

"sono inflessibile così fai piccole cazzate e non quelle gigantesche che vorresti fare!"

venerdì 21 gennaio 2011

la mattina dopo

lui: "ma io non ho ancora il tuo telefono..."
lei: "..."
lui: "..."
lei: "forse è meglio così"
lui: "..."
lei: "..."

giovedì 13 gennaio 2011

anche...

"sei anche intelligente!"

giovedì 6 gennaio 2011

Un désir irrépressible de décevoir

Adamsberg était docile, il avait tendance à coucher avec toutes les filles qui en avaient envie, et parfois ça lui semblait vraiment la bonne chose à faire, puisque ça avait l'air de faire plaisir à tout le monde, et parfois ça lui semblait vain.

[...]

Ce n'était pas à cause de tout ça qu'Adamsberg s'appliquait ce soir à éviter Christiane. Peut-être à cause du regard de la jeune fille à la poste. Peut-être parce qu'il avait trouvé Christiane en train de l'attendre, certaine qu'il sourirait, certaine qu'il ouvrirait sa porte, et puis qu'il ouvrirait sa chemise. et puis son lit, certaine qu'elle ferait le café le lendemain. Certaine. Et Adamsberg, les certitudes que les autres posaient sur lui, ça l'assassinait. Ça lui donnait un désir irrépressible de décevoir.

Fred Vargas, L'homme aux cercles bleus

giovedì 30 dicembre 2010

Con musica salsa

Per anni ho cercato, come tanti, la pallottola che portava il mio nome tra i segni delle scanalature. era la chiave di una morte dignitosa, con indosso il semplice abito di credere in qualcosa. Ma è finito tutto, la fede è svanita, il dogma non era altro che un aneddoto puerile, e sono rimasto nudo, spogliato della più grande prospettiva che ha segnato le persone come me: morire per qualcosa chiamato rivoluzione, qualcosa che era simile al paradiso che aspetta i pashdarn islamici, ma con musica salsa.

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[...] e così iniziai ad attraversare la strada, chiedendomi, Verónica, amore mio, chiedendomi perché abbiamo tanta paura di guardare in faccia la vita noi che abbiamo visto le auree scintille della morte.

Luis Sepúlveda, Un nome da torero