martedì 28 agosto 2012

le temps et le silence

Franz [...] regarda le comte pendant qu'il disait ces paroles pour essayer de saisir sur sa physionomie quelque révélation de ces projets qui le conduisaient à Paris; mais il était bien difficile de pénétrer dans l'âme de cet homme, surtout lorsqu'il la voilait avec un sourire.

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À tous maux il est deux remèdes: le temps et le silence.

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c'est un homme admirable pour remettre les esprits, en ce qu'il ne questionne jamais; or, à mon avis, les gens qui ne questionnent pas sont les plus habiles consolateurs.

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Les blessures morales ont cela de particulier qu'elles se cachent, mais ne se referment pas; toujours douloureuses, toujours prêtes à saigner quand on les touche, elles restent vives et béantes dans le cœur.

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Je sais que le monde est un salon dont il faut sortir poliment et honnêtement, c'est-à-dire en saluant et en payant ses dettes de jeu.

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—J'ai connu un homme plus malheureux que vous, Morrel.
—Impossible.
—Hélas! dit Monte-Cristo, c'est un des orgueils de notre pauvre humanité, que chaque homme se croie plus malheureux qu'un autre malheureux qui pleure et qui gémit à côté de lui.

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«Quant à vous, Morrel, voici tout le secret de ma conduite envers vous: il n'y a ni bonheur ni malheur en ce monde, il y a la comparaison d'un état à un autre, voilà tout. Celui-là seul qui a éprouvé l'extrême infortune est apte à ressentir l'extrême félicité. Il faut avoir voulu mourir, Maximilien, pour savoir combien il est bon de vivre.

Alexandre Dumas, Le comte de Monte-Cristo

sabato 17 marzo 2012

hanno tutti ragione

Che ve lo dico a fare? Scendono di casa, sfilano lungo l'androne con gli stronzi neon, aprono il portone, vi vengono incontro e quello che vogliono dimostrare non sono. Sono l'opposto. Ci potete fare un'equazione sopra. Questa è matematica. È così.
È così che vanno le faccende dei sessi opposti.
Ci ha il vestitino a fiorellini? State sicuri che non vede l'ora che la prendete per la testa e la sbattete sette otto volte contro il calcestruzzo.
Si è messa i quintali di rossetto infuocato per fare la bocca a cerchio preciso alla Giotto? Allora dormite pure fra diciotto guanciali che per avere un pompino vi dovrete mettere a fare l'elemosina su un tappetino di ceci organizzato da preti sadici.

[...]

Non durerà negli anni questa storia dell'odore della casa. Negli anni a venire, eserciti di detersivi monopolizzeranno l'olfatto, gettandoci non privi di sconforto in un asettico miasma fatto di niente che caratterizzerà tutti gli appartamenti. Livellati gli odori, altrove andremo a scovare le differenze. L'umiliazione dell'olfatto come conseguenza del progresso.

[...]

Ma non lo vedete il politicastro sessantacinquenne che sbava per la consulenza o il sottosegretariato? Ma vi pare favoloso, questo? Ma non lo vedete il salumiere che imbroglia sull'ettogrammo di prosciutto? Gli è andata bene. E allora? Ha mica toccato il favoloso? O il benessere? O la gioia? O la felicità? O la beatitudine? Ma di cosa stiamo parlando?
Lontano dall'adolescenza, ci s'inventa una vita logora, tremenda.
Ciascuno lì a piazzare la sua tesserina del domino. Dimenticandosi di andare a vedere l'acqua e la montagna avvolta nel freddo, beatificate dal colore limpido, preistorico. La trasparenza.

[...]

Non lo poteva fermare nessuno ad Alberto. Perché è un uomo che non ha nulla da perdere. E io ci ho un debole assoluto per gli uomini che non hanno nulla da perdere. Quando li incontro è come se mi iniettassero un etto di cocaina tutto nel corpicino. Mi galvanizzo. Mi mettono al tavolino del mondo attraverso di loro. Mi fanno ridere e piangere per la commozione.
Sono i nuovi bambini, pur di giocare un'altra mezz'oretta sarebbero pronti a vendersi la madre.
Eccedono, gli uomini che non hanno nulla da perdere, fino alla nausea. Ma la differenza tra me e il resto del mondo è che io, dentro allo stato di nausea, ci sto una meraviglia. Non la vivo come un problema, la nausea. Per questo sono inadatto al mondo. Per questo sono solo. Ma ora ho trovato finalmente chi mi tiene il passo.

[...]

Niente, vieni continuamente smentito. Aveva ragione lui. Ottiene tutto quello che vuole senza sforzo e la cosa ancor più sbalorditiva è che non vuole ottenere chissà cosa. Non è ambizioso, non approfitta delle sue capacità, si lascia vivere, ma non si fa fottere da nessuno. Me lo voglio sposare, ve lo dico ancora una volta poi non ve lo dirò più.

Paolo Sorrentino, Hanno tutti ragione

sabato 10 marzo 2012

l'odio riscalda il cuore

Qualcuno ha detto che il patriottismo è l’ultimo rifugio delle canaglie: chi non ha principi morali si avvolge di solito in una bandiera, e i bastardi si richiamano sempre alla purezza della loro razza. L’identità nazionale è l’ultima risorsa dei diseredati. Ora il senso dell’identità si fonda sull’odio, sull’odio per chi non è identico. Bisogna coltivare l’odio come passione civile. Il nemico è l’amico dei popoli. Ci vuole sempre qualcuno da odiare per sentirsi giustificati nella propria miseria. L’odio è la vera passione primordiale. È l’amore che è una situazione anomala. Per questo Cristo è stato ucciso: parlava contro natura. Non si ama qualcuno per tutta la vita, da questa speranza impossibile nascono adulterio, matricidio, tradimento dell’amico… Invece si può odiare qualcuno per tutta la vita. Purché sia sempre là a rinfocolare il nostro odio. L’odio riscalda il cuore.

Umberto Eco, Il cimitero di Praga

sabato 24 dicembre 2011

torneranno?

- Torneranno? - domandò Lamelia.
- Credo di no. Non, non torneranno più. Che me ne viene? Sono appena partiti ed è tanto se mi ricordo di loro. Eppure esistono, meritano d'esistere, non c'è dubbio. Non torneranno più a smarrirsi nel labirinto della mia memoria. E' stato un incidente senza importanza. Ci sono sogni che si snodano come incidenti senza importanza, cose che nella vita ad occhi aperti neppure se ne riterrebbe il ricordo, eppure ti occupano al mattino quando li afferri mentre si spingono in disordine contro la porta delle palpebre. Avrò sognato?

Raymond Queneau, I fiori blu

domenica 13 novembre 2011

tranne la giovinezza

«Gli ho chiesto di quei tempi, quando ancora eravamo così giovani, ingenui, impetuosi, sciocchi, sprovveduti. È rimasto qualcosa tranne la giovinezza - mi ha risposto».
Il vecchio professore si era interrotto, aveva un'espressione quasi contrita, si era asciugato precipitosamente una lacrima che gli era spuntata sul ciglio, si era dato un colpetto sulla fronte come per dire che stupido, vogliatemi scusare, si era allargato il cravattino a farfalla di quell'incredibile colore arancione e aveva detto nel suo francese segnato da una forte pronuncia tedesca: prego scusate, prego scusate, avevo dimenticato, il titolo della poesia è II vecchio professore, della grande poetessa polacca Wislawa Szymborska, e a quel punto aveva indicato se stesso come a voler significare che il personaggio di quella poesia in qualche modo coincideva con lui, poi aveva bevuto un altro calvados, responsabile della sua commozione più della poesia [...]

Antonio Tabucchi, Il tempo invecchia in fretta - Il cerchio

domenica 18 settembre 2011

orme sulla sabbia

È una bella vista. Spuntavano le prime luci nelle finestre ancora lambite da un residuo chiarore diurno, i lumi della strada si stavano accendendo, qualcuno lì vicino, nel Largo dos Lóios, parlò a voce alta, qualcun altro rispose, ma le parole erano incomprensibili. Raimundo Silva domandò, Ha sentito quelli, Sì, Non sono riuscito a capire che cosa hanno detto, Neanche io, Non sapremo mai fino a che punto le nostre vite cambierebbero se certe frasi udite ma non percepite fossero state capite, La cosa migliore, io credo, sarebbe cominciare a non fingere che non capiamo le altre, quelle chiare e dirette, Ha proprio ragione, ma c'è gente attratta più da quello che è ambiguo che non da quello che è sicuro, dall'oggetto meno che dalla sua traccia, più dall'orma sulla sabbia che dall'animale che l'ha lasciata, sono i sognatori, Evidentemente, è il suo caso, Fino a un certo punto, per quanto debba ricordarle che non è stata mia l'idea di scrivere questa nuova storia dell'assedio, Diciamo che io ho intuito che avevo davanti a me la persona adatta, O che, prudentemente, preferisce non avere la responsabilità dei suoi sogni, Mi troverei forse qui se fosse questa la verità, No, La differenza è che io non cerco orme sulla sabbia.

José Saramago, Storia dell'assedio di Lisbona

domenica 4 settembre 2011

un sacco di balle

- Mi sa che tu racconti un sacco di balle, come quelle storie sui pellerossa, -disse Alice- ma le tue bugie mi piacciono.

Stefano Benni, Pane e tempesta

lunedì 15 agosto 2011

confini sottili

Allan riconobbe che il confine tre pazzia e genialità era davvero sottile, e in quel caso non era in grado di dire con esattezza di quale delle due si trattasse, benché nutrisse qualche sospetto.

Jonas Jonasson, Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve

sabato 6 agosto 2011

confusione

"E questo cielo? E tutte queste stelle? Sono un'altra bugia della Patagonia, Baldo?"
"Che importa? In questa terra mentiamo per essere felici. Ma nessuno di noi confonde la bugia con l'inganno."

Luis Sepulveda, Patagonia express

martedì 2 agosto 2011

voltare le spalle

Tutto era possibile, nell'oscurità che mi avvolgeva, e io non ero nulla.
Proprio per questo non avevo mai esitato a voltare le spalle a me stesso.
Non c'era niente di vero a cui voltarle.

[...]

Nel vortice della mia esistenza, mi era mancato il tempo di capire, e soltanto ora mi accorgevo di quello che erano diventati per me.
Le persone con cui attraversi gli inferi sono amici.
Le persone con cui scampi agli inferi sono amici.
Erano miei amici, e non li avrei rivisti mai più.

Wu Ming, Altai